Economia

Quanto vale il mercato della carne?

In Italia, il settore delle carni genera ogni anno circa 30 miliardi, cioè un sesto dell’intero settore alimentare. In particolare, secondo i dati dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, la filiera dei bovini vale circa 10 miliardi di euro e coinvolge 80mila famiglie italiane su oltre 145mila allevamenti

La filiera della carne e dei latticini, di fatto, è al primo posto tra le produzioni agricole nazionali. Per molti versi, è un settore molto radicato nella tradizione: la maggior parte delle imprese agricole italiane sono di piccole dimensioni e fanno parte delle economie locali e rurali.

Quanta carne consumano gli italiani?

A fronte di questa offerta, gli italiani non sono – al contrario di quanto spesso di pensa – grandi consumatori di carne. L’Italia è quart’ultima in Europa per consumo: ogni italiano consuma 76 chilogrammi di carne all’anno totali (suino, pollo, bovino ed equino), contro gli 83 dei tedeschi, gli 84 dei francesi e i 132 chili dei danesi. La carne bovina è la terza per consumo, con 17 chili annuali a persona, lo stesso livello del 1970.

In generale, nei Paesi industrializzati la domanda di carne è piuttosto stabile, mentre nei Paesi in via di sviluppo è in forte crescita. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura ha invitato i Paesi più ricchi a esportare tecnologia e conoscenza alle nazioni povere per sopperire ai deficit nutrizionali (tra cui quello di carne e dell proteine animali).

Totale consumo apparente di carni EU-27

pollo – suino – bovino – ovino
kg/pro-capite annuo 2019

Il consumo apparente pro-capite di carne in Italia è tra i più bassi in Europa

Economie circolari

In tutto questo, la carne bovina ha certamente un impatto ambientale, ma anche uno dei tassi più bassi di spreco. Ogni parte dell’animale, in un modo o nell’altro, viene recuperata all’interno di un’economia circolare.

Non solo carne e latte quindi, ma anche cuoio, collagene, fondamentale costituente delle capsule dei farmaci assunti per via orale, il pericardio, materia prima per la creazione di valvole cardiache per umani, e addirittura il sangue, destinato alla creazione di proteine plasmatiche.

Che il bovino sia un esempio importante di economia circolare è confermato dal suo stesso ciclo vitale.

Per sostenere economicamete l’allevamento, l’allevatore deve avere a disposizione propri terreni agricoli nei quali autoprodurre il 75-80% delle razioni alimentari necessarie alla crescita degli animali e sui quali poter utilizzare i residui organici del loro ciclo produttivo come fertilizzanti. Residui che a loro volta possono essere utilizzati anche per la produzione di energia.